domenica, Ottobre 2, 2022
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No-Vax – La Parola del Momento

No-Vax La Parola del Momento.
Nel 2017 l’Obbligo Vaccinale Più Discusso per mano dell’allora Ministro Lorenzin. Oggi i No-Vax sono un popolo

Nel 2017 la prima sommessa-sommossa popolare; quando fu approvato l’obbligo vaccinale nel disegno di Legge dell’allora Ministro della Salute Beatrice Lorenzin

Alla conferenza con cui il disegno di legge, a fianco della Ministra, parteciparono: Ranieri Guerra, direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto superiore di sanità (ISS) e Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’ISS, Roberta Siliquini, Presidente del Consiglio superiore di sanità, Mario Melazzini, direttore generale dell’AIFA.

“Obiettivo del decreto – dichiarò la Ministra – raggiungere il livello di immunizzazione raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità, pari al 95% della popolazione, in modo da mettere in sicurezza il Paese”.
Preoccupavano i dati di quegli anni sulle coperture vaccinali in calo, soprattutto per polio e morbillo, sia nei bambini fino a 24 mesi di età, ma soprattutto a 18 anni, quando il livello delle coperture vaccinali scendeva costantemente sotto il 70%

Tra le principali novità di quel decreto che venne fortemente contestato:

  • le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passavano da quattro a dodici: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella
  • le dodici vaccinazioni obbligatorie divenivano un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole  dell’infanzia(per i bambini da 0 a 6 anni)
  • la violazione dell’obbligo vaccinale comportava l’applicazione di significative sanzioni pecuniarie.

Le dodici vaccinazioni elencate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017.
Ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita.

Si scatenarono comitati di genitori e fazioni politiche. Una misura così aspra, sopratutto nella pena pecuniaria, oltre che nell’ammissione ai servizi scolastici, fu contestata anche da molte forze politiche. Si cominciò così a parlare sempre con più frequenza di movimenti No-Vax

Il dibattito interno aveva messo da anni al centro del tema Vaccinazioni la correlazione con l’aumento dei casi di autismo nei bambini e con una serie di risarcimenti certificati in merito.

La comunità scientifica dovette impiegare molte risorse ed energie per spiegare come le correlazioni fossero non certificate e non direttamente correlate alle reazioni ai vaccini.
Fu uno studio inglese a sollevare per la prima volta negli anni Novante la questione della correlazione tra Vaccino ed Autismo. Quella stessa ricerca fu bollata poi come una vera e propria Frode Scientifica
L’autore dello studio che era impegnato a dimostrare la relazione tra Vaccino e Autismo, Andrew Wakefield, fu radiato dall’albo dei medici nel 2012, nello stesso anno il suo articolo “incriminato” fu ritirato dalla rivista che lo aveva pubblicato
Negli anni in cui diventò legge il Decreto della Ministra Lorenzin nacquero delle vere e proprie associazioni di supporto ai genitori che erano intenzionati a non rispettare le norme per l’ammissione alla scuola dell’infanzia ed elementare.
Una tra le più note è Comilva

Nei tre anni successivi la polemica andò sempre più a diminuire nella sua intensità e di fatto i controlli delle Asl e degli istituti scolastici pubblici e privati non supportarono adeguatamente le norme da applicare. Il movimento divenne perciò sempre più un circuito chiuso, di confronto interno, tra genitori e medici omeopati

Il termine diventa un vero e proprio fenomeno contemporaneo con il salvifico Vaccino per il Covid-19, che nei primi mesi del 2021 iniziò ad arrivare anche in Italia nel tentativo di interrompere i continui lockdown, fino a quel momento unica arma di difesa dal Virus pandemico per Governo e cittadini

Non si tratta più quindi di genitori agguerriti o attivisti per la difesa del diritto allo studio, ma di un popolo enorme di persone, adulte, che rifiutano il vaccino a vantaggio di tesi complottiste verso l’industria farmaceutica o verso una ipotetica dittatura sanitaria.
Nel mese di Ottobre 2021 i numeri di parlano di circa 1.100 i medici e odontoiatri sospesi per non essersi ancora vaccinati; Tra il personale scolastico, sono 90.002 quelli ancora senza prima dose. è il 5,8% del totale dei lavoratori della scuola.
Tra gli adolescenti non ancora vaccinati 1.451.932, il 31,3% del totale. Senza vaccino 236.501 over 80, 494.003 persone nella fascia 70-79, 866.836 nella fascia 60-69
I cittadini di età compresa tra i 50 e i 59 anni non vaccinati sono un milione e mezzo. E’ la fascia in cui si concentrano più No-Vax in assoluto. 

Oggi perciò quando parliamo di No-Vax parliamo di persone adulte o responsabili di minori che rifiutano i vaccini, con particolare riferimento a quello per l’immunizzazione verso il Covid-19

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